martedì 12 marzo 2013

Amicizia e morte fra i banchi della vita


Ci sono giornate in cui ci pensa mamma vita a regalare gli spunti migliori per le lezioni mettendoci di fronte alle sfide importanti del vivere quotidiano. Oggi è bastato dare un'occhiata al capanello di ragazzi davanti all'ingresso per capire che la nera signora aveva fatto il suo ingresso nelle loro vite. Ovunque musi lunghi, facce tristi, occhi umidi: uno di loro ci ha lasciati nel modo più drammatico. Molti lo conoscevano, qualcuno meglio, qualcuno di vista, qualcuno per sentito dire. Tutti accomunati da sogni, speranze, orizzonti intravisti e poi subito scomparsi. E viene inevitabile pensare al proprio passato: al compagno di scuola scomparso in un incidente stradale, all'amico portato via da un brutto male, all'amica che se la sta ancora "giocando", alle nostre reazioni, agli insegnamenti ricevuti e a come tradurli per cercare di annullare la distanza del tempo e aiutare questi cuori a dare un senso a qualcosa che non ce l'ha. Almeno in apparenza.



Momenti difficili per tutti, il ruolo però impone che la soluzione debba venire da noi adulti. Ed ecco allora che quella meravigliosa invenzione che è la musica ci offre la sponda migliore. Non tanto Guccini, I Beatles o Lady Gaga.

Ci vuole altro, qualcosa che badi al sodo, che colpisca come solo la musica sa fare.
La vicenda più prossima in questo momento è quella di un'amicizia troncata: è quella l'essenza più drammatica da accettare. L'inno all'amicizia, "Amico è", il cui testo viene letto e commentato è uno dei momenti di maggior condivisione avuto in classe e la cosa più bella è che stato uno di loro, straniero per giunta, a indicare la via dicendo: "quel ragazzo era già morto dentro, perchè non aveva nessuno con cui parlare".

"Non era solo, ha voluto esserlo perchè abbiamo provato a stargli vicino ma non ci ha permesso di entrare" dice uno di quelli che lo conosceva meglio. Perchè per quanto connessi con internet, parole e sguardi, restiamo tutti delle meravigliose isole che scelgono quando, come e soprattutto SE e COSA comunicare.

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