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venerdì 20 settembre 2013

A volte ritornano...

Siano contratti, colleghi, alunni, edifici, corridoi, aule con i loro odori, rumori, le loro immancabili crepe e la burocrazia, i ritorni a scuola regalano sempre emozioni a qualunque età. Vale per gli allievi, per gli insegnanti, per i dirigenti scolastici ma anche per i genitori che vengono ad accompagnare per la prima volta la figliolanza e per i nonni, le baby sitter e i fratelli che la vengono a recuperare alla fine, ripensando a quando è toccato a loro.

Fra i tanti ritorni ci sono anche quelli dell'imprevisto quotidiano. Come nel caso di un libro dato in prestito, l'anno scorso, a un allievo che non l'aveva più restituito adducendo le scuse più sincere (l'ho dimenticato) e improbabili ("l'ho dato da leggere a mia madre, che poi l'ha passato a un'amica che poi ha fatto il trasloco perchè si è separata ed è andata a stare in un'altra città). Per poi, una volta superato l'inevitabile cazziatone, mettere su uno sguardo di sottecchi traducibile in un "à bello! fai prima a salutarlo e a dimenticarlo". Peccato che non ci sia niente di peggio del cominciare una nuova avventura scolastica con addosso l'amarezza della fiducia tradita da qualcuno in cui l'avevi riposta. E pensare di doverci lavorare insieme per tutto l'anno in maniera obiettiva non è il massimo.

A volte però ritornano....Se è vero come dicono negli U.S.A, che "la vita è un grande supermercato dove alla fine paghi tutto nel male come nel bene", capita anche che a ritornare siano pure le belle sorprese. Ed ecco allora che dopo aver firmato il preliminare del nuovo contratto il vice-direttore tira fuori dal cassetto anche il volume scomparso e poi riapparso il primo giorno di scuola...come da ultima promessa dell'allievo. L'anno allora ricomincia con nuove e belle speranze.

(SE QUALCUNO VUOLE INDOVINARE IL TITOLO DEL LIBRO...AVRA' UNA SORPRESA:)      

venerdì 5 aprile 2013

Formazione: Una parola rossa di passione: "Bianca come..."

Quando il pensiero è chiaro diventa una buona parola.
E quando una parola è ben scritta diventa vita
e la vita diventa sogno. 

Questo percorso si è completato con la tempesta emotiva che ha segnato i volti dei tanti giovani che hanno assistito alla proiezione del libro-divenuto-film "Bianca come il latte, Rossa come il sangue", presentato ieri sera in contemporanea in più di 200 sale in tutta Italia.
Ci sono libri che rapiscono per il tempo della lettura, altri che proprio non piacciono, altri che, invece, possono cambiare la vita. Può essere il caso del bel lavoro del "Prof 2.0" Alessandro D'Avenia, divenuto un cult fra i teenager (e non solo).

sabato 23 marzo 2013

Ottimi compagni di formazione

Sono questi due testi...


Il libro di Luigi Garlando è ormai un best-seller che ha nella semplicità del linguaggio e dell'obiettivo finale il suo punto di forza. E' stata una preziosissima chiave di volta nel rapporto con una ragazza particolarmente difficile. Carattere ribelle, battuta pungente e irriverente, la giovane non aveva mai letto un libro e andava veramente male sia a livello disciplinare che didattico. Quando le ho proposto di leggerlo, dopo solo una settimana me lo ha restituito, commossa: "Non avevo mai letto un libro prima d'ora. Non pensavo fossi così piacevole". Non solo lo aveva "divorato", ne aveva addirittura fatto la scheda (ben scritta e con tanto buon sentimento) e convinto le compagne, tutt'altro che amanti della lettura, a leggerlo. Da quel momento il rapporto è cambiato in meglio. E pazienza se durante la lettura aveva tolto tutte le pieghe degli angoli delle pagine che avevo fatto per trovare più facilmente i punti salienti segnati a matita (quelli almeno non sono stati cancellati).