giovedì 11 aprile 2013

Vita di classe. Le interruzioni sataniche: "Prof ma lei è..."

rapida rassegna di alcune delle domande più spiazzanti
che si possono sentire durante una lezione


Sono i momenti più particolari delle lezioni. I ragazzi si divertono a provocare quasi di continuo, soprattutto in un contesto come quello del "mondo professionale" dove ci sono meno freni "sociali" rispetto ad altre realtà. Del resto lo facevamo anche noi, adolescenti dell'altro ieri. L'importante è gestire queste che sono autentiche sfide "all'OK corral" da cui non ci si può permettere di uscire sconfitti. L'importante è non ignorarle perchè sono le spie dell'attenzione della classe.

"Posso rispondere al cellulare ? E' mia madre"... (Mai una volta che sia il padre...)
"Posso andare in bagno ?" (ripetuto rigorosamente ogni tre minuti)
"Posso fumare la sigaretta elettronica ? E' solo vapore". (Nel cartello "divieto di fumare" è implicito anche "il qualsiasi cosa")
"Prof ma lo sa che sta "pezzando"?" (riferito all'alone di sudore che appare sulle camicie). (Ti capiterà, quando lavorerai, ovvero la prossima volta che ti interrogo).
"Scusi ma lei porta sempre le camicie ?" (Sì)
"Minchia prof, ma perchè i suoi pantaloni fanno o hanno la piega ?". (Ci son quelli a vita bassa e quelli fatti così. E' la moda)
"Scusi, ma chi glielo fa fare ?" (capitolo a parte)
"Prof, ma lei non stacca mai ?" (a fine lezione/aiutami tu: che ne pensi di ciò che facciamo ?)
"Ma non le danno fastidio gli occhiali ?"
"Prof ma lei va mai a "donne" ?" (fatti miei)
"Ma lei è cristiano o musulmano ?" (vedi sopra)
"Prof lei è torinese ?" (sono lavoratore, a te questo deve importare)

Non c'è IL modo giusto in assoluto, c'è quello (autorevole, autoritario, carismatico, semplice) che funziona ed è diverso ogni volta, da ragazzo a classe.
L'importante è ricordarsi sempre chi è che deve condurre la partita.

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