La riflessione dell'ottimo Michele Serra, fatta all'indomani di un infelice frase di uno dei tanti governanti pro-tempore, indica un punto essenziale della crisi: il pregiudizio generalizzato su certe scuole e certi atteggiamenti. Io credo però che il punto fondamentale della "questione scuola" sia un altro.
Quanti ragazzi fanno effettivamente la scuola che avrebbero voluto fare e quanti sono lì per scelta altrui ? Questa è una domanda ricorrente che faccio ai ragazzi quando entro in una nuova classe. E quelli realmente motivati a farlo sono una minoranza.
Tempo fa, infatti, mi è capitato di chiacchierare del suo lavoro con un signore stanco, ormai alle soglie della pensione. Al termine di una sua considerazione particolarmente acida gli ho chiesto: "Ma le piace il suo lavoro ?". La risposta poteva essere abbastanza implicita invece è stata sorprendente:
"Già che lo devo fare, tanto vale che lo ami..."
Da quel momento una delle cose che vado ripetendo più spesso ai ragazzi è di cercare di fare, nel proprio lavoro, ciò che veramente amano. E' molto difficile e ci vuole coraggio, pazienza e fortuna. Ma...
E' la benzina migliore che ti porta ad affrontare, con meno fatica, le tante difficoltà
insite in qualsiasi lavoro.
insite in qualsiasi lavoro.
